Gioco a caso GOspite

Meccha Chameleon

Nuovo
Personaggio dipinto per confondersi con una parete testurizzata in un gioco di nascondino mimetico
  • Genere Giochi di puzzle
  • Giocatori 1
  • Partita 6 min
  • Prezzo Gratis
  • Aggiornato

Un nascondino in cui nascondersi è un problema di materiali. Puoi dipingere il personaggio del colore che preferisci, ma il colore è solo la prima delle tre cose che ti tradiscono. La superficie dietro di te ha una sua ruvidezza e una sua lucentezza, e un corpo opaco su un metallo lucido si nota sotto la luce anche se la tonalità è perfetta. C’è poi la posa, che deve combaciare con la geometria a cui sei addossato.

Comandi
MouseMuovi, posiziona e ruota il personaggio
Strumento pitturaImposta colore, ruvidezza e valore metallico
CampionatorePreleva le proprietà della superficie su cui ti trovi
Controllo posaRegola la posizione del personaggio in base alla forma dietro di lui

Come si gioca a Meccha Chameleon

  1. Scegli il nascondiglio prima di toccare la vernice. Dipingere prima e cercare poi una superficie adatta è al contrario e spreca il turno.
  2. Campiona la superficie invece di stimare il colore a occhio. Il campionatore ti dà i valori che il motore grafico usa davvero.
  3. Abbina la ruvidezza con la stessa cura della tonalità. Un corpo lucido su una parete opaca si vede da lontano anche con il colore giusto.
  4. Adatta la posa alla geometria. Una sagoma che non corrisponde alla forma dietro di essa si nota subito, per quanto sia buona la pittura.
  5. Controlla da dove arriva la luce. Un abbinamento perfetto nell’ombra può risultare scarso quando la luce si sposta.

Consigli e trucchi

  • Angoli e oggetti sparsi sono più indulgenti delle pareti piatte, perché un contorno spezzato nasconde una sagoma imperfetta.
  • Evita di compenetrare lo scenario. Sembra mimetismo ma chi guarda con attenzione lo riconosce come un errore.
  • Se un punto continua a fallire, di solito è la lucentezza e non il colore. Abbassa prima il valore metallico.

Domande su Meccha Chameleon

Basta abbinare il colore?

No, ed è proprio questo il punto. Ruvidezza, lucentezza e posa influenzano tutte come la luce ti tratta, e ciascuna può smascherarti.

A cosa serve il campionatore?

Legge le proprietà esatte della superficie dietro di te, così puoi copiarle invece di indovinarle.

La luce cambia?

Può cambiare, per questo un punto che ha funzionato una volta non è garantito che funzioni di nuovo.

È un gioco veloce?

Non particolarmente. Premia l’osservazione attenta e i piccoli aggiustamenti, più come un puzzle che un inseguimento.